Cos’è la spalla del lanciatore?

La spalla del lanciatore ci evoca fin da subito quale parte del corpo è coinvolta e per quale tipologia di movimento. Non è difficile immaginare il gesto che porta un giocatore di baseball, ad esempio, a scagliare con forza una pallina.

Non è difficile immaginare che quello stesso gesto, se ripetuto spesso e volentieri, se eseguito in maniera scorretta può avere come conseguenza una sollecitazione della struttura ossea, dei legami e dei muscoli.

Il buon funzionamento dell’arto superiore è legato a tutti questi fattori. Cerchiamo di indagare più nel dettaglio quali sono i fattori di rischio per la mobilità del braccio e della spalla.

Spalla del giocatore di baseball

Tutti i giorni compiamo tantissimi movimenti con gli arti superiori. Le braccia sono quotidianamente impegnate in attività vitali per la nostra sopravvivenza.

Diamo per scontato che funzioni, che ci permetta di fare tutto quello che passa per la testa. Eppure non ne conosciamo da vicino il funzionamento e la struttura. 

L’articolazione scapolo-omerale è solo una parte di un complesso sistema. Ma è la parte di cui ci occuperemo in questo articolo che ha un titolo sufficientemente esplicativo.

Abbiamo intenzione di parlarti della spalla del lanciatore, ovvero di una particolare forma di tendinite della spalla che prende vari nomi, da spalla del giocatore di baseball a tendinopatia, però non sempre indicano lo stesso disturbo. 

Per parlare di questa problematica in particolare non possiamo non partire dall’articolazione scapolo-omerale: la parte maggiormente mobile della spalla.

È questo elemento che consente i movimenti del “cingolo scapolare”, a lei dobbiamo dire grazie se possiamo cimentarci in sport in cui è previsto il lancio, se possiamo giocare a racchettoni e nuotare d’estate. Stiamo parlando di una parte piuttosto delicata, formata da muscoli e legamenti e dalla cavità che accoglie la testa dell’omero: un complesso insieme di incastri ed equilibri.


Tutte le parti del corpo che contribuiscono alla mobilità sono soggette a instabilità. Anche il sistema di muscoli e legamenti della spalla, anzi, soprattutto questo, che è sottoposto a sforzo e movimento costante.

Un dettaglio da non sottovalutare è il fatto che i legamenti interessanti, quelli situati intorno alla capsula, non sono particolarmente solidi e sviluppati, come dimostrano analisi e ricerche.

Le attività sportive in cui sono previsti movimenti scorretti possono diventare la causa di fastidiose patologie. 

Non solo il gesto del lancio del giocatore del baseball. La tendinite alla spalla può essere la conseguenza del gesto motorio del lancio nell’atletica leggera, nel servizio del tennis e in altri contesti in cui è necessario compiere movimenti di tipo balistico e particolarmente “aggressivi”, in cui al muscolo è richiesta una prestazione particolarmente impegnativa.

Microtraumi e traumi veri e propri sono dietro l’angolo.

Diagnosi della spalla del lanciatore

Il tipo di traumi di cui stiamo parlando coincide molto spesso con patologie infiammatorie, ovvero tendiniti alla spalla o alla cuffia dei rotatori, nei peggiori dei casi addirittura con patologie croniche che però si manifestano soltanto in condizioni di aggravamento dei sintomi quando incidono anche altri fattori di rischio e si trascura la gravità e l’importanza delle condizioni.

Per effettuare una diagnosi il medico deve effettuare un’analisi di diversi dati raccolti riguardanti la storia clinica del paziente, le sue abitudini e le caratteristiche dei movimenti e dello stato di salute della struttura corporea in tutte le sue parti, e soprattutto nella zona interessata dal disturbo.

Soltanto nei casi più gravi può essere necessario ricorrere agli esami diagnostici.

Per le tendinopatie al braccio più serie si richiede la RMN, realizzata con mezzo di contrasto nelle articolazioni coinvolte, grazie alla quale il quadro patologico è senza ombra di dubbio estremamente più chiaro. 

In base alla diagnosi viene stabilita la terapia. Il riposo, come in moltissimi altri casi di tendiniti si accompagna spesso all’assunzione di antinfiammatori. Questi passaggi non possono prescindere dalla necessità di ridare al movimento la sua fluidità, senza dolore e infiammazione. Per fare in modo che questo accada è utile intraprendere una riabilitazione, attraverso percorsi di stretching o kinesiterapia per lenire l’infiammazione e contemporaneamente rinforzare i muscoli della spalla

Presso il Centro Riabilitazione Fonte è possibile richiedere maggiori informazioni ai nostri operatori.

Una riabilitazione efficace accompagna lo sportivo a riprendere l’attività in breve tempo, possono essere sufficienti anche solo pochi mesi di trattamenti per risolvere problematiche di una certa entità.

Tendinite della spalla: esercizi e terapia

Come detto poco più sopra, la tendinite al braccio, alla spalla e quella che spesso viene chiamata spalla del lanciatore prevede come primo passo verso la guarigione uno periodo di riposo.

Questo non significa che si debbano interrompere all’improvviso tutte le attività che si svolgono.

Anche i nostri operatori suggeriscono ai clienti che si rivolgono a noi per tendinopatie derivanti dallo sport di interrompere soprattutto il movimento che ha causato il dolore e l’infiammazione.

Un altro rimedio per la tendinite alla spalla è il ghiaccio, circa quattro o cinque volte al giorno per almeno venti minuti. Ma si ricorda che questi rimedi non possono risolvere il problema una volta per tutte.

Se il dolore è forte è meglio ricorrere anche a degli antinfiammatori. Trovare sollievo, anche attraverso i farmaci, non significa rinunciare a metodi naturali e meno invasivi, ma solo alleviare momentaneamente una sofferenza per potersi dedicare alla guarigione con maggiore facilità.

A tutti questi rimedi è associabile, anzi è consigliabile associare la fisioterapia, soprattutto nei casi più gravi.


La fisioterapia è l’approccio migliore per prevenire l’insorgere di questi disturbi.

La preparazione sportiva non può prescindere da una buona prevenzione, a maggior ragione quando la si pratica ad alti livelli.

Gli allenatori stessi dovrebbero essere formati e conoscere gli esercizi per prevenire tendiniti e stati dolorosi di muscolatura, tendini e articolazioni, per non causare danni ai loro atleti.

Per conoscere gli esercizi per la spalla del lanciatore puoi rivolgerti ai nostri fisioterapisti, puoi scegliere di non incorrere più nel rischio di un’infiammazione a una parte del corpo fondamentale per lo sport che ami.

Richiedi una consulenza per pianificare insieme al Centro Riabilitazione Fonte un percorso di prevenzione e di ottimizzazione del tuo movimento, che oltre a renderti uno sportivo imbattibile e sano è capace di renderti un individuo immerso in una sensazione generale di benessere.

E questo significa vincere ogni giorno la partita più bella: quella della salute.