La cifosi: come correggerla?

Correggere la cifosi è possibile nei casi di lievi curvature o in tenera età. Trattandosi di una patologia che riguarda le ossa la peggior cosa che si possa fare è non accorgersi in tempo del problema. Una volta terminato il normale ciclo di sviluppo e di crescita del sistema scheletrico è estremamente difficile agire in maniera efficace e duratura.
La prima cosa da sapere è che la cifosi e le lordosi tecnicamente non sono patologie ma sono il nome delle normali curvature della colonna vertebrale.  

Per indicare la patologia sarebbe più corretto parlare di “cifosi patologica” o “ipercifosi“, anche se il termine cifosi per indicare la patologia è normalmente accettato anche nel linguaggio medico.

Cifosi dorsale, lordosi cervicale e lombare

Per avere un’idea chiara di ciò di cui stiamo parlando è opportuno fare un breve ripasso di anatomia incentrato sulla colonna vertebrale. Questa parte del nostro corpo mediamente misura 70 cm in un essere umano adulto. È composta da 33-34 vertebre ordinatamente impilate. Suddividiamola in 5 sezioni partendo dal basso vero l’alto:

  • La sezione coccigea composta da 4 vertebre
  • La sezione sacrale, con 5 vertebre
  • La sezione lombare formata da 5 vertebre lombari
  • La sezione toracica che include le 12 vertebre toraciche
  • La sezione cervicale composta da 7 vertebre
A questo aggiungiamo un importante dettaglio: la colonna vertebrale non è mai dritta ma presenta naturalmente tre punti di curvatura, appunto la cifosi e le due lordosi.
Immaginate la schiena di una persona sana in posizione eretta. Partendo dal basso si troverà, appena sopra l’osso sacro, la zona lombare. Qui abbiamo la prima curvatura, una lieve piega verso l’esterno chiamata lordosi lombare.
Salendo si forma naturalmente una rientranza che corre lungo tutta la zona dorsale per poi tornare, nella zona cervicale, a sporgere in egual misura rispetto alla lordosi lombare.
La zona che rientra viene chiamata appunto cifosi, la sporgenza più alta è la lordosi cervicale. Ora che hai chiara l’immagine ti sarà più semplice comprendere che la colonna vertebrale, per sua natura non è dritta, anzi, tra gli angoli di sporgenza c’è un fisiologico equilibrio.

Cifosi patologica o ipercifosi: i sintomi

Si presume un’ipercifosi quando gli angoli della curvatura della colonna vertebrale sono troppo accentuati e non permettono la posizione eretta.
Nel caso di lieve cifosi asintomatica, cioè priva di sintomi specifici, si manifesteranno problemi che potrebbero essere riconducibili ad altro, ma aggravati dalla situazione della colonna vertebrale.
Il soggetto colpito da cifosi potrebbe avvertire:

  • Senso di rigidità alla schiena
  • Indolenzimenti nella zona della colonna vertebrale
  • Tendenza all’affaticamento generale
  • Dolore alla schiena
Anche in caso di lieve cifosi, magari inizialmente non avvertita in modo specifico, i muscoli sono costretti costantemente a compensare gli squilibri dati dall’impossibilità di mantenere una posizione eretta. Proprio per questi motivi dolore e stanchezza localizzata saranno presenti in chi soffre di questa malattia.   Nella cifosi più acuta si verifica prima di tutto un disagio estetico. È importante affrontarlo dal punto di vista psicologico, soprattutto nei giovani pazienti che magari si trovano a vivere momenti della vita nei quali essere accettati dagli altri, non essere emarginati e non sentirsi diversi è fondamentale per il proprio equilibrio e per una crescita sana.   Nei casi più gravi e cronici si manifesteranno invece sintomi specifici. Una maggiore curvatura della colonna vertebrale, con conseguenti problemi di movimento e di svolgimento di piccole azioni quotidiane, come vestirsi. Le complicanze più gravi possono manifestarsi con sintomi più gravi, tra i quali:  
  • Difficoltà respiratorie.
    La zona tra la cifosi e la lordosi cervicale crea lo spazio nel quale vengono ospitati i polmoni. La compressione data dalla troppa curvatura non solo rende difficile o impossibile il pieno utilizzo delle capacità polmonari ma può anche provocare gravi danni ai polmoni e alle vie aeree.
 
  • Disturbi al sistema nervoso.
    La zona della colonna vertebrale è molto ampia e riguarda molti apparati del nostro corpo. La zona in questione è sede di nervi importanti, che potrebbero di conseguenza subire gravi danni.
 
  • Dolore persistente alla schiena non curabile con normali antidolorifici
  In realtà è facile capire che le conseguenze date da una cifosi grave e cronica possono alterare molte funzioni vitali. Ad esempio la compressione della cassa toracica potrebbe condizionare il normale funzionamento dell’intestino o della vescica. Le attenzioni devono essere costanti e può rivelarsi necessaria anche una più scrupolosa supervisione di un medico.

Esercizi e cure per correggere la cifosi

Il primo passo per capire in che modo correggere la cifosi è un’accurata diagnosi.
Il medico prima di tutto valuterà l’entità della cifosi. In base alla gravità del fenomeno potrà prescrivere raggi X, Tac o risonanza magnetica.

Una volta inquadrata la gravità della patologia si aprono tre possibilità:

 
  • Cifosi lievi che non necessitano di particolari trattamenti se non buone abitudini, attenzione alla forma fisica e alla postura, esercizi specifici di fisioterapia.
 
  • Cifosi lieve-moderata. In questi casi si prevede una cura farmacologica principalmente basata su particolari antidolorifici e l’esecuzione di specifici esercizi di fisioterapia, che aiutano non solo al miglioramento posturale ma anche al potenziamento muscolare. Vista la situazione molto delicata e facilmente peggiorabile il fai da te non è indicato e l’ausilio di mani esperte è fondamentale.
 
  • Cifosi grave. In questi casi ci si affida, sempre con molta cautela, alla chirurgia. I medici solitamente prediligono altre strade, in quanto la zona è molto sensibile e l’operazione delicata. Durante le molte ore di intervento si procede alla fusione di più vertebre usando inserti ossei. Segue un lungo periodo di riabilitazione, fisioterapia e cura con busti e tutori