L’agopuntura: come funziona e quali sono i benefici

L’agopuntura è una pratica terapeutica che rientra nelle cosiddette medicine alternative.

La ricerca di nuovi approcci alla salute, diversi dalla medicina ufficiale, ha condotto l’agopuntura verso un discreto riconoscimento e un’alta richiesta da parte da persone soggette a diversi disturbi.

Conoscerla e capire come funziona e quando sceglierla è utile ad avere maggiori informazioni per scegliere strade nuove ed efficace per la guarigione.

Che cos’è l’agopuntura

Il nome stesso ci fornisce importanti informazioni preliminari.

Il trattamento terapeutico dell’agopuntura ha come caratteristica principale l’inserimento di piccoli aghi sulla superficie del corpo.

L’idea di fondo sostiene che il corpo umano sia attraversato da una rete di canali, i meridiani, dai quali scorre l’energia vitale, chiamata Qi.

I meridiani liberi permettono all’energia di scorrere liberamente e in modo corretto.

In questo caso l’energia vitale non incontra blocchi e l’individuo vive una condizione di equilibrio e benessere.

Quando un blocco ostruisce uno o più meridiani il flusso dell’energia subisce un arresto e innesca una conseguenza problematica sul fisico, come dolori cronici, mal di testa, mal di schiena, insonnia.

La stimolazione degli aghi su specifiche zone del corpo, stimola il Qi a circolare in modo fluido riattivando il normale stato di salute e di equilibrio psicofisico.

In Italia possono praticare l’agopuntura i laureati in medicina.

Presso il Centro Riabilitazione Fonte  è disponibile un medico agopuntore.

Come funziona l’agopuntura?

Per l’agopuntura la percezione di dolore fisico, o uno specifico disturbo corporeo, derivano da un’anomalia nel flusso dell’energia vitale, o Qi, all’interno dei meridiani. I trattamenti intervengono su questi blocchi o disfunzioni della libera circolazione del Qi per liberare e ristabilire il benessere psicofisico. Utilizziamo il termine psicofisico perché siamo abbracciamo un approccio alla salute che comprende l’importanza dell’aspetto fisico e al tempo stesso di quello mentale.

Spesso chi ricorre all’agopuntura lo fa per trovare sollievo o rimedio a disturbi fisici.

L’agopunturista stimola la zona anatomica in cui risiede il meridiano connesso alla parte o all’area del corpo soggetta al disturbo o dolorante. Tale stimolazione viene provocata attraverso l’uso di piccoli aghi che agiscono liberando l’energia ostruita nel meridiano.

La pratica, solitamente, ha una durata di circa dieci sedute, a seconda della valutazione del medico e della tipologia di disturbo da trattare. La prima seduta è molto rilevante per l’intero percorso, poiché è il momento in cui l’agopunturista esegue l’anamnesi, prendendo in considerazione diversi aspetti della salute del paziente, e individuando i punti di agopuntura su cui inserire gli aghi per avviare il processo di guarigione.

 

Molte persone si rivolgono a centri specializzati in agopuntura soprattutto per i seguenti disturbi:

  • Mal di schiena
  • Cefalea muscolo-tensiva
  • Dolori alle articolazioni
  • Dolori ai denti
  • Insonnia e altri disturbi del sonno
  • Disturbi post-operatori

Come funziona un trattamento di agopuntura?

Anticamente l’agopuntura era esclusivamente un trattamento per il dolore. Il medico era solito inserire gli aghi in corrispondenza del dolore. L’avanzare della ricerca e dell’esperienza in questa disciplina ha consentito a questa pratica medica di affinarsi sempre di più.
Nella moderna agopuntura vengono trattati solo i punti in cui passano i meridiani e in cui risiede il blocco di energia, che spesso e volentieri non corrispondono a all’area in cui è localizzato il dolore.

Il trattamento prevede che l’ago, lungo pochi centimetri e molto sottile, rigorosamente pre-sterilizzato e monouso, venga inserito sul corpo del paziente in stato di rilassamento. Per ottenere questa condizione è necessario che il medico agopuntore faccia sentire a proprio agio il paziente.

Una volta che il paziente è rilassato e predisposto al trattamento procede all’inserimento degli aghi, che avviene con estrema delicatezza e a una profondità di poco inferiore a quella della pelle. Gli aghi vengono lasciati in sede per una durata variabile, che sarà il medico stesso a valutare, insieme al numero di aghi utilizzati, in relazione ai sintomi riportati dal paziente.

La seduta dura all’incirca tra quindici e  i venti minuti, tranne le prime sedute che spesso durano più tempo, per consentire all’agopuntore di effettuare l’indagine preliminare sullo stato di salute del paziente. Anche la durata delle singole sedute può variare a seconda dei disturbi e dell’entità dei problemi da trattare.

Perché l’agopuntura a Roma?

Il Centro Riabilitazione Fonte ha scelto di offrire una panoramica ampia e completa di approcci alla salute del corpo.

Insieme alle numerose discipline e terapia che proponiamo abbiamo deciso di proporre anche l’agopuntura.

Promuovere un centro di agopuntura a Roma significa credere nelle pratiche che agiscono su tutti i livelli dell’organismo e dell’individuo, in profondità e in superficie, e apportando benefici completi e duraturi senza tecniche invasive.

Rivolgersi a un medico agopuntore consente al paziente di sperimentare i benefici dell’agopuntura e dell’antica medicina tradizionale cinese, benefici che non hanno controindicazioni come a volte può capitare per la medicina tradizionale.

Le uniche persone per cui è controindicato un trattamento di agopuntura sono coloro che soffrono di emofilia o che hanno intrapreso terapie anticoagulanti.

La controindicazione è dovuta al fatto che potrebbe aumentare il rischio di fuoriuscita di sangue nelle zone in cui vengono inseriti gli aghi.

Anche le persone con allergia ai metalli potrebbero subire fastidiosi effetti.


Per valutare se l’agopuntura fa al tuo caso puoi contattare il Centro Riabilitazione Fonte e ottenere maggiori informazioni prenotando una consulenza o un appuntamento con il nostro medico agopuntore.