L’artrosi della caviglia: cos’è e come curarla

L’artrosi della caviglia è un disturbo molto comune soprattutto tra gli sportivi. Pensaci, la caviglia effettivamente è una parte di corpo di cruciale importanza in moltissimi sport. Calcio, corsa, basket, tutti i principali sport richiedono un’attività intensa e molte sollecitazioni alle caviglie. Per questo ti consigliamo di prendertene cura sempre, non soltanto quando avverti che il dolore si sta facendo intenso. Per il benessere del corpo la prima regola è sempre la prevenzione. Una buona attività di stretching e una gestione attenta del ritmo dello sport può escludere l’insorgere di stati dolorosi. Ma se non sei riuscito per tempo a prevenire l’artrosi dell’atleta ora devi correre immediatamente ai ripari. Ti spieghiamo come.

La caviglia e l’artrosi

Se vuoi rimetterti in sesto per ritornare a correre o fare sport non scherzare con la tua caviglia. Forse per farti capire quanto è delicata e al tempo stesso complessa questa parte del corpo è opportuno illustrare l’anatomia della caviglia

Il punto stesso in cui si trova è particolarmente importante. Essendo collocata tra la gamba e il piede fa da area di snodo. È formata da diverse articolazioni:

  • Articolazione tibio-tarsica
  • Astragalo del piede
  • Articolazione tibio-peronea distale
  • Articolazione astragalo-calcaneare o talo-calcaneare

A parte questi nomi difficilissimi e quasi impronunciabili è importante sapere che tutte queste articolazioni possono essere colpite da artrosi. Ma quella che più di tutta è soggetta è l’articolazione astragalo-calcaneare. Questa è quella che subisce maggiormente il peso del corpo nella sua totalità e di conseguenza è sottoposta a usura. 

L’Artrosi della caviglia: come si manifesta?

Quando l’usura va a intaccare le cartilagini (ovvero le fibre elastiche), queste diventano più sottili e si deteriorano. Lo stato di deterioramento si presenta con delle fessure. Il processo porta alla disfunzionalità delle cartilagini e un attrito che durante i movimenti finisce per provocare un’infiammazione. Se l’infiammazione diventa cronica, in seguito a ripetuta attività stressante per tutta la zona e alle continue sollecitazioni, il dolore si fa sempre più forte e peggiora gradualmente. L’artrosi in quel momento è al suo massimo.

Anche se questo l’artrosi alla caviglia è meno frequente di quella al ginocchio e all’anca non si possono sminuire i sintomi. Le persone più colpite sono gli anziani, ma se abbiamo scritto questo articolo è anche per informare coloro che fanno sport con costanza e dedizione e si sono imbattuti in questa problematica. 

I sintomi dell’artrosi alla caviglia

Questo paragrafo a molti sembrerà superfluo. Forse tu stesso starai pensando che non è necessario scrivere i sintomi dell’artrosi alla caviglia quando è facilmente intuitivo che si tratta di un dolore pulsante e bruciante. Ma non solo. Ci sono dei dettagli che possono aiutarti a distinguer per tempo se quello che avverti è davvero un dolore tipico dell’artrosi.

Ecco i principali:

  • Gonfiore dell’articolazione
  • Dolore acuto
  • Articolazione rigida e poco funzionale
  • Instabilità alle articolazioni

Ovviamente il gonfiore è provocato dall’infiammazione. Quella stessa infiammazione che causa dolore. La difficoltà di movimento è sicuramente uno dei sintomi che deve essere più tenuto sotto controllo, perché con il passare del tempo peggiora fino a una totale rigidità. 

Per sapere come intervenire bisogna anche sapere quali sono le ragioni per cui si manifesta questa patologia.

Cause dell’artrosi della caviglia

No, non stai invecchiando, stai tranquillo. Te lo abbiamo detto anche in apertura dell’articolo. Può capitare a tutti, soprattutto a coloro che mettono sotto sforzo il proprio corpo, di avvertire questi dolori. Eh sì, non sono per niente facili da sopportare.

Probabilmente ti sei chiesto quali sono le cause dell’artrite alla caviglia. Anche se in fondo pensi di saperlo, c’è probabilmente qualcosa che ti è utile conoscere meglio, anche per potere prevenire in futuro una nuova insorgenza di questa patologia.

I fattori e le cause dell’artrosi sono numerosi, più di quelle che si pensano. E soprattutto agiscono insieme creando una combinazione che spesso è difficile disinnescare. Tra questi segnaliamo:

  • Precedenti traumi
  • Ereditarietà
  • Patologie a base autoimmune
  • Obesità e sovrappeso
  • Sport particolarmente estremi

Per quanto riguarda la familiarità non puoi farci niente. Mentre puoi sicuramente stare più attento ed evitare di prendere colpi o di fare movimenti scorretti con la caviglia. Puoi soprattutto evitare l’obesità e il sovrappeso, che oltre a causare i dolori dell’artrite alla caviglia e altri spiacevoli sintomi non giova per niente all’organismo nel suo complesso.
Le malattie autoimmuni sono un’altra causa difficile da evitare al 100%, ma grazie a controlli preventivi è possibile sapere quanto è alta la percentuale di rischio e prendere delle misure di cautela per evitare l’insorgere del dolore. Ad esempio, toccando l’ultimo punto, si può evitare di praticare sport particolarmente intensi.

Il movimento che cura il dolore: la fisioterapia

Anche se questa premessa non è del tutto corretta ci siamo azzardati a titolare così questo piccolo paragrafo per segnalare che la fisioterapia anche in questo caso può rivelarsi un’ottima tecnica per guarire dal dolore. Ma ciò che fa in modo che la fisioterapia si distingua dal resto dei rimedi per l’artrite è che questa terapia contribuisce a rendere consapevole il corpo delle sue capacità di guarigione, delle sue capacità di movimento libero, andando a rieducare tutto l’assetto del gesto sportivo, del gesto quotidiano e della postura che prende il soggetto anche in stato di riposo.

Le mani di un fisioterapista guidano chi soffre di artrosi alla caviglia, lo accompagna a migliorare il movimento mentre il dolore scompare, a volte anche grazie alla terapia farmacologica che il medico ha prescritto.


Ti invitiamo a contattarci per conoscere i benefici della fisioterapia. Dopo un primo colloquio conoscitivo stabiliremo insieme il numero di sedute e la durata, insieme costruiremo una nuova camminata, senza dolore e senza sforzo.